Si tratta della possibilità per ogni utente registrato di usufruire di 4GB di spazio sul quale pubblicare video e applicazioni basati su Silverlight e, appunto, si chiama Silverlight Streaming.
Silverlight Streaming è pensato nelle intenzioni per gli sviluppatori ma, ovviamente, può essere utilizzato anche dai semplici utenti che vogliono solo condividere i propri filmati online.
In tutto ciò quello che stupisce è il fatto che nel rilasciare la beta pubblica di Silverlight Microsoft abbia deciso di rilasciare, non si sa ancora quando di preciso, il codice sotto licenza open source.
Si tratta di una svolta storica che nasconde la paura di restare indietro e la volontà di adeguarsi ad un mercato in costante espansione e in grado di far fuori come niente i vecchi attori, considerati monopolisti.
Riuscirà Microsoft a fare capolino nel cuore degli amanti dell'open source e contrastare così il successo di Flash?
Su Silverlight vi segnalo anche questo interessante post in inglese in cui si sostiene che Microsoft sta adottando una vera e propria strategia per rivoluzionare il Web a scapito dei concorrenti.